
“Due cuori in una cornice”
Pastello su carta, 67×49 cm, 2025
L’opera “Due cuori in una cornice” rappresenta un ritratto familiare in cui la coppia, posta al centro della composizione, si staglia su uno sfondo luminoso e mediterraneo. La scena si apre attraverso un arco che incornicia il paesaggio costiero, con le colline verdi e il mare che si estende all’orizzonte. Questa cornice naturale e architettonica non è soltanto un fondale, ma un elemento che amplifica il senso di intimità, inserendo i protagonisti in un contesto armonioso e senza tempo.
La scelta della tecnica del pastello conferisce al quadro una qualità particolare: morbidezza, delicatezza nei passaggi cromatici e, al tempo stesso, una sorprendente intensità luminosa. A differenza dell’olio o dell’acrilico, che richiedono tempi di asciugatura o lavorazioni stratificate, il pastello permette di ottenere sfumature immediate e vibranti, dando vita a una superficie vellutata che trattiene la luce e restituisce calore. Questa caratteristica si rivela particolarmente efficace nei ritratti, perché consente di rendere la pelle con naturalezza e di trasmettere espressioni autentiche senza rigidità. Anche nel paesaggio, il pastello esprime tutta la sua forza: le nuvole, i riflessi dell’acqua, i verdi delle colline e i fiori in primo piano acquistano freschezza e spontaneità, come se fossero catturati nell’attimo stesso della visione.
L’uso del pastello nei ritratti e nei paesaggi ha una lunga tradizione nella storia dell’arte europea. Basti pensare a Jean-Baptiste Perronneau o a Maurice Quentin de La Tour, maestri francesi del Settecento, che seppero dare al ritratto una nuova immediatezza proprio grazie a questa tecnica. Più vicino al paesaggio, invece, si può ricordare Edgar Degas, che utilizzò il pastello non solo per scene intime e teatrali, ma anche per studi naturalistici, ottenendo effetti di luce e movimento ineguagliabili.
In relazione a questi maestri, questa opera porta avanti la stessa vocazione: unire intimità psicologica e respiro paesaggistico. Nel ritratto della coppia si avverte la complicità e la vicinanza, mentre lo sfondo apre verso l’infinito del mare e del cielo. Questa dialettica tra interiorità e vastità esterna è resa possibile proprio dal pastello, che unisce precisione nei dettagli (come i lineamenti dei volti e i tessuti degli abiti) e libertà gestuale nelle campiture più ampie (le nuvole, le masse verdi, i fiori).
“Due cuori in una cornice” è dunque non solo un ritratto familiare, ma anche un omaggio al potere evocativo del paesaggio mediterraneo e alla capacità del pastello di connettere emozione personale e bellezza naturale. La scena trasmette serenità, luce e continuità: un ricordo destinato a durare nel tempo, sospeso tra la realtà vissuta e la poesia del colore.
