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Annotazione all’opera «Un attimo di felicità»

pastello, 60×42 cm, 2025

Nell’opera di Rafael Beltramo "Un attimo di felicità", lo spettatore si trova di fronte a un raro esempio di utilizzo consapevole della tecnica del pastello — un medium che possiede al tempo stesso intimità e monumentalità. L’autore presenta una coppia ritratta sullo sfondo di un’arcata architettonica e di un giardino in fiore, creando un’immagine in cui si intrecciano l’armonia delle relazioni umane, la solidità della tradizione culturale e l’effimero ciclo della natura.

 

Il pastello, scelto come strumento espressivo principale, sottolinea la fragilità e la raffinatezza dell’istante. Questa tecnica, che richiede estrema precisione e maestria, permette di ottenere morbide sfumature tonali, trasparenze nei passaggi chiaroscurali e vibrazioni cromatiche. In questo caso risulta particolarmente evidente la capacità del pastello di unire l’elemento pittorico a quello grafico: le linee mantengono leggerezza, mentre le masse cromatiche acquisiscono intensità, conservando al tempo stesso il respiro della carta.

 

Nel contesto storico, l’opera di Beltramo si inserisce nella tradizione dei ritrattisti del XVIII secolo, in particolare di Jean-Étienne Liotard, le cui opere a pastello divennero simbolo di estrema raffinatezza ed elegante veridicità. Come Liotard, l’autore non mira soltanto all’accuratezza della resa esteriore, ma anche alla rivelazione della profondità psicologica. I volti dei personaggi emanano dolcezza e dignità interiore, mentre la composizione, incorniciata da archi e colonne, conferisce stabilità classica all’immagine, legandola all’eternità.

 

L’organizzazione plastica del dipinto si fonda sul contrasto tra la solidità architettonica e la mutevolezza vitale della natura: la colonna decorativa in pietra si contrappone ai delicati petali della glicinia in fiore, e il cielo azzurro brillante amplifica la sensazione di freschezza e rinascita. Al centro della composizione rimane la presenza umana — figure che incarnano non la solennità, ma l’intimità; non l’ufficialità, ma la personale esperienza della vicinanza.

 

La tecnica esecutiva merita particolare attenzione: morbidi tratti di pastello sovrapposti in più strati creano un effetto di vibrazione luminosa e una speciale texture “polverosa” della superficie, così caratteristica di questo medium. Un simile lavoro esige un gesto sicuro, poiché il pastello non consente correzioni: ogni tocco rimane parte della composizione finale, trasformando il processo in una sorta di “fissazione del respiro del tempo”.

 

Rafael Beltramo dimostra che il ritratto a pastello, forte di una ricca tradizione europea, può essere attuale anche oggi, quando si avverte il bisogno di immagini sottili, psicologicamente precise ma al tempo stesso emotivamente calorose. L’opera "Un attimo di felicità" è un esempio di come il ritratto di famiglia oltrepassi i confini della commissione privata per diventare espressione artistica di armonia, amore e bellezza della quotidianità.

 

L’autore continua a lavorare nel genere del ritratto a pastello ed è disponibile a ricevere commissioni, restituendo al pubblico un’arte in cui intimità e tradizione si fondono in un’unica immagine poetica.

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